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Gino (Kappler), dopo anni di tormento, di lontananza, ormai malato e “perduto” negli abissi della dimenticanza, forse si è finalmente ricongiunto alla ‘sua’ Isola, amata come mai nessuno l’ha fatto: dentro il cuore e nella mente, nei suoi racconti, nei gesti quotidiani nella sua casa di San Vito che guardava ... (utente e password richiesti)
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